I valori dell’Università: comunità, efficienza e collaborazione

I valori dell’Università: comunità, efficienza e collaborazione

a cura di Marina Basile

Una comunità è un insieme di individui che condividono lo stesso ambiente e le stesse idee, formando un gruppo riconoscibile, unito da vincoli organizzativi e da interessi comuni. In un senso più propriamente sociologico per l'appartenenza ad una comunità servono caratteristiche molto forti, tali da creare un'identità degli appartenenti, tramite una storia comune e ideali condivisi. Alla base della comunità si sviluppa la necessità di creare un forte senso di collaborazione tra tutti gli appartenenti alla stessa. Solo in questo modo la comunità può divenire efficiente e capace di soddisfare al meglio le proprie finalità.

Una Università che vuole crescere e soddisfare le esigenze provenienti dal proprio territorio oggi non può più prescindere da valori quali il senso comunitario, l’efficienza e la collaborazione.

Presso l’ex Palazzo delle Poste il Prof. Angelo Vacca, candidato al ruolo di rettore dell’Università degli studi di Bari, per rafforzare tale idea, ha inteso organizzare un Forum centrato su: “I valori dell’Università: comunità, efficienza e collaborazione”.

L’incontro ha previsto un confronto tra le varie “forze” dell’Università che hanno dato vita ad un costruttivo dibattito in cui hanno preso vita idee, opinioni e iniziative provenienti dal mondo accademico. Il tutto allo scopo di creare una visione più moderna e più vicina agli studenti, al personale tecnico amministrativo e ai docenti che possa tradursi nel processo di crescita di UniBA.

Nella sala dell’ex-palazzo delle poste presente un bel parterre costituito dalle figure rappresentative delle diverse forze in campo in questo momento in ambito universitario. Fabio Mavelli, Roberto Voza, Aurora Vimercati, Alberto Fornasari e Sandro Spataro sono stati tra i relatori del convegno che hanno illustrato le loro esperienze in modo da farle rientrare tra le buone prassi da adottare per garantire il processo di crescita dell’università.

Il prof. Vacca nel corso della serata ha più volte sottolineato che nel suo percorso alla carica di Rettore intende dare priorità a tutte quelle tematiche che risultano ancora oggi in attesa di risposte e che hanno bisogno anche del contributo e della consulenza didattico- scientifica di tutti gli stakeholders.

Tra queste priorità, senza ombra di dubbio, grande importanza deve essere attribuita al personale tecnico amministrativo che deve essere rivalutato e potenziato anche attraverso l’organizzazione di appositi e mirati percorsi di formazione che ricomprendano anche dottorati e master utili a migliorare la loro professionalità e le loro competenze.

“Ho voluto organizzare questo forum perché desidero continuare a considerare la comunità accademica nel suo complesso. Ritengo che essa non sia costituita da tante bolle scollegate tra loro, si tratta di una comunità unica che funziona e agisce solo se c’è una forte collaborazione tra le diverse componenti: il personale tecnico-amministrativo, i docenti e gli studenti. Tali figure devono operare in sinergia per riuscire a raggiungere un buon livello di efficienza. Con questo incontro/dibattito desidero mettere in evidenza l’aspetto funzionale e collaborativo di una comunità che vive nella stessa casa. Dobbiamo mettere sul tappeto le nostre istanze, le nostre idee, per discuterne in modo produttivo allo scopo di far funzionare sempre meglio questa nostra casa. L’apertura al territorio e l’ampliamento della formazione universitaria, oltre le mura dei palazzi universitari, è un aspetto di fondamentale importanza che non può essere trascurato – ha dichiarato Angelo Vacca”.

Il candidato alla carica di rettore ha infine messo in evidenza che dall’incontro è emersa chiaramente la voglia di lavorare insieme. “Potenziare la didattica, la ricerca, la terza missione, il territorio, i nuovi corsi sulla didattica, l’internazionalizzazione, una migliore preparazione dei giovani che consenta loro di trovare occupazione sul nostro territorio, l’estero, un personale tecnico che faccia acculturamento anche attraverso il webinair devono divenire pertanto le parole d’ordine della nuova università – ha concluso Vacca”.

Fonte: Quotidiano di Bari

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